La moto può essere considerata una dimensione tipica della modernità. Perché è un simbolo di un modo di vivere libero, sottilmente competitivo, con un pizzico di trasgressività e una buona dose di divertimento. Ma nello stesso tempo con un'utilità innegabile nell'affrontare il problema della mobilità urbana con il minimo impatto ambientale e con la massima flessibilità di movimento. Ma senza dimenticare come per l'Italia quello della moto sia anche un elemento di punta nella dinamica industriale, nella capacità di realizzare innovazione, nell'elaborazione delle tecnologie più avanzate. Motoinsight vuole essere una finestra aperta su un poco di tutto questo.

 
 
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Desmosedici RR: la motogp di serie

La scorsa settimana Ducati ha presentato ufficialmente la moto che rappresenta la massima espressione degli sviluppi ingegneristici della Casa di Borgo Panigale, facendola provare ai giornalisti nel suo terreno naturale, la pista di Misano Adriatico.

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La prima replica stradale di una moto da MotoGP (nello specifico la Desmosedici GP6) può considerarsi un vero e proprio evento senza precedenti nella commercializzazione al pubblico.

Un numero compreso tra 1000 e 1500 fortunati, avranno il lusso di potersi portare a casa un vero e proprio prototipo da GP sviluppato per avere l’affidabilità di una comune motocicletta moderna. Il prezzo per questo capolavoro della tecnica è di 60.000 euro, una cifra che potrà spingere a fare follie per averla.

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IL MOTORE

Il quattro cilindri ad L (V di 90°) in molte parti identico a quello usato nel motomondiale, riprogettato, per ovvi motivi di affidabilità su strada. La versione della replica ha mantenuto, però, tutti i dati chiave e le caratteristiche costruttive della Desmosedici: alesaggio e corsa, distribuzione, alberi a camme e, ciò che lo distingue da qualsiasi altra moto di serie, il soft pulse o big beng, cioè gli scoppi irregolari. Le manovelle sfasate hanno un angolo di inclinazione pari a 70° Nel complesso è quindi identico a quello del prototipo GP 2006, salvo per alcuni elementi che lo rendono conforme alle norme della Euro3. La stessa considerazione va fatta per l’impianto di scarico, fornito in due tipologie differenti: una stradale con catalizzatore e silenziatore nel sottosella ed una racing, che si avvicina maggiormente a quella del prototipo. La potenza è di 188 CV con l’impianto di scarico stradale e 200 CV con quello racing.

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CICLISTICA

Le quote ciclistiche sono molto vivine a quelle della MotoGP. L’interasse misura 1.430 mm e l’avancorsa 98 mm. Il cannotto di sterzo è regolabile su due posizioni con inclinazioni diverse: 23,5° oppure 24.5°. Il telaio ha una struttura anteriore con forma triangolare, che serve per conferire la massima rigidità possibile, ed è ancorato alle teste dei cilindri della bancata anteriore del motore, che ha struttura portante. Il telaietto reggisella, per la prima volta su una moto di serie, è costruito completamente in crarbonio. La Desmosedici pesa 171 kg.

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Tratto da motociclismo

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