L’azienda MV Agusta di Borgo Maggiore, cesserà la sua attività per la ferma decisone dell’azionista di maggioranza di ricondurre presso la casa madre, la MV Agusta Motor di Varese, l’attività di progettazione e personalizzazione dei motoveicoli, fino ad oggi curata a Borgo.

Fondata nel 2000 e collegata al centro ricerche della prestigiosa casa motoristica, ha deciso di chiudere i battenti. I segretari della Federazione Lavoratori Industria della CSU Enzo Merlini e Giorgio Felici hanno incontrato ieri mattina i vertici aziendali e tutti i lavoratori della Mv Agusta.
Si procederà quindi alla messa in liquidazione della società dopo l’esecuzione delle procedure di licenziamento per gli 11 dipendenti. La richiesta di riduzione del personale è già partita lo scorso mese di dicembre e la priorità è dunque quella di avviare immediatamente tutte le procedure per la messa in mobilità del personale e garantire un piano di rioccupazione che tenga conto dell’alta specializzazione dei lavoratori coinvolti”.
Ma per i segretari della FLI-CSU la scelta della nota casa motoristica di abbandonare la Repubblica dopo sette anni di attività rappresenta un nuovo e pesante campanello d’allarme. “La chiusura della MV Agusta Corse, ovvero uno dei fiori all’occhiello dell’imprenditoria sammarinese, non può che aggravare la nostra preoccupazione rispetto al futuro del settore industriale”.
“Sono almeno dieci - insistono Merlini e Felici - le aziende che da anni chiedono invano spazi e opportunità di sviluppo. Realtà produttive storiche, con elevanti livelli occupazionali, che domandano unicamente di produrre nuova ricchezza e nuova occupazione. Nel frattempo, marchi importanti che avevano scelto San Marino hanno invece deciso di andarsene. Lo scorso anno è toccato al calzaturificio Sandel del gruppo Tod’s, adesso è la volta della MV Agusta.
La chiusura della MV Agusta di Borgo Maggiore fa parte di una strategia del Gruppo all’interno della quale non si prevede che il territorio sammarinese sia utile al miglioramento della competitività dell’impresa. E’ un altro episodio, commenta l’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese, che conferma ancora una volta di quanto urgente sia la messa in atto di politiche economiche innovative che rilancino il sistema paese all’interno di una economia internazionale sempre più globalizzata e aggressiva.
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Scritto da robver
il 06.02.2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback (0)
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